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13 ottobre 2015 ore 18.00 Sala Udienze - Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine
ACCADEMIA DI MUSICA DI LJUBLJANA CONSERVATORIO JACOPO TOMADINI DI UDINE
Claudia Mauro, flauto Špela Šrgan, clarinetto Andraž Frece, accordion Tilen Lebar, sax Alessio Domini, pianoforte Stefano Cascioli, violino Federica Tirelli, viola Nicola Siagri, violoncello Gašper Livk, contrabbasso
Tiziana Valvassori, soprano
Steven Loy - direttore
Programma:
Alessio Domini Solo la voce resta (Preludio, Recitativo e Finale) per mezzosoprano ed ensemble (prima esecuzione assoluta)
Andrea Alzetta Il Grande inganno per ensemble (prima esecuzione assoluta)
Francesca Francescato Stanze liquide per ensemble (nuova versione)
Ursula Jašovec Iete čelićne ptice per clarinetto, sassofono, accordion e contrabbasso
Neja Debeljak Pins of life per ensemble
David Veber Infant per ensemble
Ana Petrovič Mauthausenske skice per ensemble
Progetto di collaborazione tra l’Accademia di Musica di Ljubljana e il Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine.
Il costante impegno nella promozione della nuova musica ha portato da anni il Conservatorio di Udine a cercare nuovi spazi ed opportunità anche attraverso le collaborazioni con altre istituzioni italiane e straniere. Dopo Salisburgo, Klagenfurt, Bolzano e Campobasso, ecco un nuovo progetto sviluppato in sinergia con l’Accademia musicale di Ljubljana, che ha portato alla realizzazione di nuove opere scritte appositamente per la serata da allievi dei rispettivi istituti. L’esecuzione è affidata ad un ensemble misto diretto per l’occasione dal M° Steven Loy, docente presso l’accademia slovena.

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CONTEMPORANEA 2015 diciannovesima edizione
“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi” si diceva in una celebre pellicola degli anni Ottanta. E in effetti per noi “umani” era difficile immaginare l’andamento che il rapporto tra Cultura e Istituzioni avrebbe preso in questi anni. Qualcosa evidentemente non funziona. La cancellazione negli ultimi mesi di molte interessanti attività culturali e la prossima chiusura di altre iniziative testimonia lo scollamento tra chi dovrebbe proteggere e salvaguardare uno dei beni più importanti della nostra nazione e le realtà attive sul territorio. Per quanto ci riguarda, grazie anche a realtà istituzionali come l’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine e la Fondazione CRUP che continuano a restare al nostro fianco, andiamo avanti su questo accidentato percorso. Ci sono molti aspetti del nostro lavoro che ci stanno dando grandi soddisfazioni. Tra questi il buon andamento del concorso internazionale di composizione Città di Udine che in questi giorni pubblica il suo undicesimo bando di partecipazione. 495 composizioni ricevute da 50 nazioni nella scorsa edizione e la grande attenzione delle istituzioni nazionali testimoniano la solidità delle idee che erano alla base del percorso iniziato vent’anni fa. Da questo punto di vista possiamo affermare che la scommessa fatta nel 1995 sulla possibilità di creare “spazi” per le nuove espressioni contemporanee sul nostro territorio può considerarsi vinta. Onestamente non sappiamo cosa ci riservi il futuro, ma la voglia di continuare a lavorare è ancora li, immutata, nonostante le crescenti difficoltà del settore.
Il direttore artistico Vittorio Vella
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