Seleziona la tua lingua

 

CONTEMPORANEA 2011

 

 

 

 

13 ottobre
ore 21.00
(replica 14 ottobre - ore 21.00)

Alan Hovhaness
a cento anni dalla nascita

Nicola Giosmin, pianoforte

Sonata “Cougar Mountain”, op. 390 I. Adagio cantabile - II. Mountain lament
III. Mountain slumber song - IV. Cougar Mountain dance

Sonata “Prospect Hill”, op. 346 I. Andante - Allegro vivace - II. Andante - Lento
III. Allegro vivace

Sonata “Blue Job Mountain”, op. 340 I. Andante - II. Fantasy - III. Jhala to Blue Job Mountain

Sonata “Journey to Arcturus”, op. 354 I. Lullaby - II. Fugue - III. Nocturne - IV. Jhala for star journey
V. Love song - VI. Jhala for Arcturus

Sonata “Mt. Ossipee”, op. 299 n. 2 I. Adagio lamentando - II. Allegro vivace - III. Maestoso
IV. Allegro giusto

Alan Hovhanness, americano, di padre armeno e madre scozzese, autore di oltre 500 brani (di cui una settantina di sinfonie), amico e collaboratore di musicisti e danzatori del calibro di John Cage e Marta Graham, maestro di compositori come Dominick Argento e John S. Hilliard, fonde nella sua musica la tonalità occidentale, l’alea, la polifonia rinascimentale, il folklore armeno, le strutture musicali dell’India del sud, la tradizione giapponese senza scadere in puro eclettismo o in orientalismi a buon mercato. 
Quest’indole curiosa e rivolta a est è temperata da una severità quasi sacrale e da una prolificità senza precedenti. Spesso i compositori distruggono partiture che ritengono indegne di essere ascoltate: nel caso di Hovhaness (il cui catalogo giuntoci è estremamente cospicuo) questa “catarsi” avviene almeno tre volte e porta all’eliminazione di oltre cento numeri d’opus (tra cui due opere liriche, sette sinfonie e innumerevoli brani da camera).
Compositore essenzialmente contemplativo, Hovhaness condivide la sorte di altri grandi: fino ai quarant’anni è conosciuto come “compositore senza esecuzioni” a causa della scarsità di appuntamenti pubblici con la sua musica. A quarantuno anni la svolta: il grande Stokowski decide di dirigere la sua sinfonia n. 1. 
Sarà l’inizio di una serie di successi che Hovhaness gestirà sempre pudicamente e sotto il segno di una gelosia per la propria integrità artistica decisamente personale: un atteggiamento che lo ha accompagnato tutta la vita. 
Le sue peculiarissime caratteristiche, l’originalità della sua scrittura pianistica, il suo attaccamento alla Natura, il suo totale e voluto distacco dalle avanguardie dell’epoca, il suo isolamento alla ricerca continua della “sua” musica ne fanno uno degli outsider americani più importanti del XXmo secolo.
Nel concerto di questa sera ascolterete le sonate “Cougar Mountain”, “Prospect Hill”, “Blue Job Mountain”, “Journey to Arcturus”, “Mount Ossipee”: evidente dai titoli è l’ispirazione naturale filtrata attraverso una sensibilità tutta personale, confermata dalla presenza di brani di solido impianto tonale e legati alla forma sonata, altri che utilizzano tecniche e strutture derivanti dalla musica orientale (jhala) oppure rivisitazioni di forme antiche (fuga) con soluzioni inedite.

Nicola Giosmin si è diplomato brillantemente in pianoforte con Bortolami Galliano e in musica elettronica sotto la guida di Nicola Bernardini (massimo dei voti e lode), presso il Conservatorio C. Pollini di Padova. Si è inoltre laureato in filosofia della fisica con Giovanni Boniolo presso l’Università di Padova. 
Nel 2002 si è trasferito a Firenze per lavorare come consulente presso il Centro Tempo Reale fondato da Luciano Berio. Svolge attività concertistica sia solistica che da camera. Ha al suo attivo premi in svariati concorsi nazionali ed internazionali (tra i quali: Premio Luigi Nono [Torino; 2° premio, 1° non assegnato], Premio Nuova Carish [Concorso Città di Roma], Premio Speciale G. Viozzi [Trieste], Premio Città di Grosseto [3° premio], Premio Città di Riccione [2° premio], Lario in musica [Lecco; 2° premio, 1° non assegnato]) con programmi interamente dedicati alla musica del ‘900. 
Affianca all’attività pianistica quella di compositore, con brani per diversi organici e elettronici: suoi pezzi sono stati presentati in rassegne in Italia e all’estero. 
Ha inoltre seguito masterclass con Stefan Litwin (su Luigi Nono), Ruth Ziesak, Ulrich Eisenlohr, Henner Leye, Jürgen Glauß, Peter Runge, Tobias Koch (nel 2005, presso l’Accademia di Colonia a Montepulciano) e Dalton Baldwin (nel 2006, presso la Scuola Civica di Milano) sull’accompagnamento della musica da camera vocale. Si è perfezionato con Piernarciso Masi presso l’accademia pianistica di Firenze in musica da camera. 
Ha ultimato la tesi di dottorato sotto la guida della prof. Rossana Dalmonte in cotutela con il prof. Michel Imberty (Università Parigi X - Nanterre) su problemi di semantica musicale (massimo dei voti e lode per entrambi i titoli) ed ha all’attivo alcune pubblicazioni musicologiche e partecipazioni a convegni nazionali e internazionali. 
Vive a Parigi e lavora presso il Conservatorio di Puteaux. 

 

Presentazione Contemporanea 2011

Eccoci giunti all’edizione numero quindici del festival, il nuovo capitolo di un “viaggio” lungo tre lustri. 
Un ringraziamento va alle istituzioni pubbliche e private quali la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Comune di Udine e la Fondazione CRUP che, anche quest’anno, hanno creduto nel nostro progetto e nella sua spiccata vocazione a cercare nuove strade espressive.
Si inizia con Japan 2011, una iniziativa dedicata in esclusiva ai compositori nipponici. 
Forti dell’esperienza accumulata con il concorso internazionale di composizione Città di Udine, che tra l’altro in questi giorni pubblica il bando della sua nona edizione, abbiamo pensato di dedicare uno spazio alla cultura del Giappone, paese tragicamente colpito quest’anno da un evento di enormi proporzioni. Partendo da questo presupposto, è stato indetto un bando di partecipazione che ha visto confluire una grande quantità di lavori musicali presso la nostra segreteria.
Anche la seconda serata si riallaccia all’Oriente, mescolando linguaggi artistici di varia natura alla ricerca di punti di contatto tra culture geograficamente distanti, accomunate dalla ricerca del sé.
Per la terza serata, in scena due straordinari interpreti come Bruno Canino e Luisa Sello. Viene proposto un repertorio musicale in bilico tra innovazione e tradizione. Il progetto si sviluppa attraverso una spiccata alternanza di linguaggi e ci racconta del naturale progredire della musica e delle nuove espressioni contemporanee, le cui complessità hanno radici profonde e riconoscibili.
La serata dedicata a Pierluigi Cappello, frutto dell’instancabile lavoro del compositore David Macculi che ha coordinato tutte le realtà artistiche coinvolte, rappresenta uno straordinario veicolo di crescita per il territorio, un’altra occasione per “esportare” le grandi qualità di questa terra grazie ai versi di uno dei più interessanti poeti della storia presente.
Continua il proficuo rapporto di collaborazione con il Conservatorio Statale “Jacopo Tomadini” di Udine che porta in scena un progetto che coinvolge le istituzioni musicali udinesi e salisburghesi.
L’idea di prolungare il festival aggiungendo tre concerti trasmessi in streaming audio-video sul web parte inizialmente dalla necessità di affrontare le difficoltà economiche del periodo diminuendo i costi vivi di allestimento, ma si trasforma subito in opportunità, un nuovo modo di pensare una stagione concertistica proponendola ad un audience più estesa. Sono coinvolti in questo esperimento, che ci risulta non avere precedenti, artisti di talento che si sono prestati volentieri a vivere questa inedita esperienza.
Un particolare ringraziamento va a Emanuele Pucciarelli che cura la messa in onda dello streaming audio-video.

Il Direttore Artistico
Vittorio Vella

 

Credits

Direzione artistica_ Vittorio Vella 
Coordinamento organizzativo_ Cristina Scuderi 
Ufficio stampa_ Valentina Coluccia

Servizio audioilluminotecnico_ Delta Studios 
Staff tecnico_ Pierluigi Manca, Orazio Marturiello, Simone Spangaro
Collaboratori_ Enrico Bellantonio, Selene Millo
Sviluppo applicazioni informatiche e streaming_ Emanuele Pucciarelli

Pianoforte_ Steinway & Sons
Tecnico Steinway Academy_ Lorenzo Cerneaz

Si ringrazia_ CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia
Si ringraziano_ Francesca Levrini Pezzé, Pierfrancesco Pezzé

Partner di Contemporanea 2011_
Associazione Culturale Colonos (Villacaccia)
Associazione Amici della Musica di Udine
Computer Art Festival (Padova)

Teatro San Giorgio
via Quintino Sella, 5
Udine

Video installazione a cura di Vincent Reis

Related Articles

Informazioni

Tutte le partiture presenti in catalogo sono scaricabili gratuitamente.

L'immagine principale del sito è di Angelo Salvin.