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CONTEMPORANEA 2006
decima rassegna di Nuova Musica
13 - 22 ottobre 

18 ottobre ore 21.00 - Teatro San Giorgio - Udine
FRONTIERE DIGITALI

Pamela Hebert - soprano
Aldo Orvieto - pianoforte
Marco Pavin - chitarra

Programma:

James Dashow 
Quattro scene da Archimedes
opera per planetario, suoni esafonici e video

Michele Biasutti 
Tavola V
per pianoforte


Michele Biasutti 
Perceptual melodies
per chitarra elettrica e live


James Dashow 
Sul Filo dei Tramonti 
Due liriche dalla Mont di Gian Giacomo Menon (prima nazionale)
per soprano, pianoforte e suoni elettronici


Michele Biasutti (Udine, 1963), diplomato presso il Conservatorio di Padova, ha partecipato a corsi di perfezionamento in flauto e composizione. 
Come compositore ha ottenuto premi e riconoscimenti in concorsi internazionali (Concorso Internazionale L. Russolo, Concorso Internazionale di Bourges, Concorso Internazionale della Societé de Musique Contemporaine du Québec, Concorso Internazionale Pierre Schaeffer). È stato selezionato in manifestazioni internazionali (ISEA 95 a Montreal, ISEA 96 a Rotterdam, Soundbox a Helsinki, VI BSCM a Rio de Janeiro, JIM99 a Parigi, ACMC 2000 a Brisbane) e le sue composizioni sono state eseguite in Festival in Europa, nell’America del Nord e del Sud, in Australia, in Giappone e in Korea (Fondazione Levi a Venezia, Tempo di Pratolino a Firenze, Spaziomusica a Cagliari, 31st International Music Festival a Opatija, Aspekte a Salisburgo, 18° Festival Internacional de mùsica contemporànea a Valencia; Triduum a Klagenfurt, Twenty-first Festival of Croatian Music a Zagabria, Society for new music a Praga, Concerts à la Villa Gillet a Lione, Purcell Room a Londra, XVII Festival musica del siglo XX a Bilbao, Musiques d’aujourd’hui a Marseille, Neue Musik in Freiburg a Friburgo, Encuentros mùsica europea a Madrid, Music Now a Dublino, M.I.T. a Boston, SMCQ a Montreal, San Francisco State University a S. Francisco, New York University, III Bienal Internacional de Música Elettroacustica a San Paulo, Seul International Computer Music Festival 2003, Interfaces, ACMC 2000 a Brisbane...). Numerose le trasmissioni radiofoniche in Italia e all’estero (RAI, ORF, RNE-radio 2, Rtsi-2, HRT, Radio Canada). Autore di musiche di scena per il teatro e di colonne sonore di audiovisivi, collabora con centri di ricerca elettroacustica internazionali. È nel direttivo di Interensemble e direttore scientifico del Computer Art Festival. È in giuria di concorsi di composizione internazionali.
Brani musicali scritti da Michele Biasutti sono stati considerati in tesi di dottorato svolte in università degli USA.
Come solista al flauto è stato invitato a festival tra i quali Aspekte a Salisburgo (Austria); De natura sonorum N° 9 a Varese; Musica ‘900 a Trento; Galleria d’arte moderna a Bologna. Ha registrato più volte per la RAI e altre emittenti europee (ORF, ERT 1) e ha presentato prime esecuzioni in Italia e all’estero di brani scritti per lui sia solistici, sia da camera. 
Discografia: le sue composizioni sono incluse in Compact Disc Artis-Cramps (ARCD 062, distribuzione Polygram Italia), Fondazione Russolo-Pratella (Ef. Er. P94), Rivo Alto (CRR 9511, CRR 9610, Distribuzione Electa e Ducale), Accademia Musicale Pescarese (MV001)

James Dashow dedica la sua principale attività compositiva alla computer music, spesso in combinazione con esecutori dal vivo, pur non trascurando la musica esclusivamente per strumenti tradizionali. 
I suoni elettronici con cui lavora sono il risultato di una trentennale attività di ricerca, sfociata nella creazione di un suo linguaggio di sintesi, MUSIC30, ed un suo metodo di composizione, il Sistema Diadi. 
Ha composto le prime composizioni per sintesi digitale del suono ("computer music") in Italia dopo aver portato al Centro di Calcolo dell'Università di Padova i programmi MUSIC 4BF e MUSIC360. A Padova è stato uno dei fondatori del Centro di Sonologia Computazionale insieme con Graziano Tisato, ed altri. Ha scritto articoli teorici e di analisi per le riviste Perspectives of New Music, Computer Music Journal, La Musica, Interface; il Computer Music Journal gli ha inoltre dedicato un'ampia intervista (estate del 2003). 
Ha ricevuto numerosi premi e commissioni da noti enti e istituzioni prestigiose tra cui il Festival International de Musique Experimentale di Bourges, la National Endowment for the Arts (USA), la Biennale di Venezia, la Rockefeller Foundation, Audio Box della RAI Radio3, Ars Electronica di Linz, la Fromm Foundation della Harvard University, la Guggenheim Foundation, il Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano, la American Academy and Institute of Arts and Letters, la Koussevitzky Foundation, Prague Musica Nova, la Harvard Musical Association di Boston, e nel 2000 il Premio del Magisterium al XXVII Concours International de Musique et d'Art Sonore Electroacoustiques, Bourges.
Ha insegnato al MIT dove ha ricoperto il ruolo di direttore supplente dello Studio di Musica Sperimentale, e alla Princeton University. È stato invitato a presentare masterclass e corsi straordinari in composizione musicale e tecniche di sintesi del suono al Centro para la Difusion de Musica Contemporanea a Madrid, al Festival Musica Viva a Lisbona, al Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia, ed altri centri ancora. È stato vice-presidente nel primo comitato direttivo dell'International Computer Music Association, e per molti anni ha condotto il programma radiofonico "Il Forum Internazionale di Musica Contemporanea" per la RAI Radio 3.
Attualmente, Dashow sta realizzando un'opera per Planetario basata sulla vita di Archimede.
I suoi lavori sono registrati su CD e LP di varie case discografiche italiane ed estere: BMG Ariola - RCA, Wergo, EdiPan, Capstone, Neuma, ProViva, CRI, Scarlatti Classica, BVHAAST e Centaur. 
Sul suo sito si possono trovare ulteriori informazioni per quanto riguarda le sue composizioni, scritti e attività concertistica. In più si può anche fare un download del suo software che genera le strutture musicali ed i suoni del Sistema Diadi.

 

Presentazione Contemporanea 2006

Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento autunnale con la Nuova Musica. Udine, dopo un decennio di edizioni di questa rassegna, ha assunto un posto di rilievo nel panorama musicale italiano affiancandosi per qualità ad altre realtà organizzative presenti sul territorio. Si tratta di un risultato incoraggiante, meritevolmente sostenuto da istituzioni pubbliche e private. 
La manifestazione si apre con il concerto dedicato alle opere vincitrici del Sesto Concorso Internazionale di Musica Contemporanea Città di Udine, la cui esecuzione è affidata al gruppo strumentale Interensemble sotto la guida attenta di Bernardino Beggio. La partecipazione a questa competizione biennale è andata ben oltre le nostre aspettative, con 183 lavori pervenuti da tutto il mondo. È un traguardo importante che dà riconoscimento ad un lungo lavoro messo a disposizione dei compositori. I partecipanti al concorso possono così trovare spazi d'ascolto in un periodo decisamente avaro di occasioni per proporre la propria musica. 
Continua la collaborazione con l'Associazione Musicale Tarcentina che presenta uno spettacolo di teatro musicale realizzato con testi e musiche di Erik Satie. La pianista Barbara Rizzi e l'attrice Carla Manzon, assieme ad Ornella Volta, responsabile dell'Archivio e Fondazione Erik Satie di Parigi, ci accompagneranno con suoni e parole alla scoperta di questo eclettico artista che John Cage definiva come "indispensabile". 
La musica elettronica ha grande spazio in questa edizione della rassegna attraverso una serata ad essa dedicata con prestigiosi interpreti e con l'organizzazione di un workshop (in collaborazione con l'Università di Udine) tenuto da James Dashow, uno dei maggiori esperti del settore. 
L'ultimo degli appuntamenti, momento finale di un progetto organizzato dall'Orchestra Filarmonica di Udine, è un evento contenitore all'interno del quale alcuni giovani artisti provenienti da tutto il mondo, propongono una sintesi del lavoro intrapreso nell'ambito di un simposio dedicato alla sound art. L'imprevedibilità di questa serata, in bilico tra accademia e frange più estreme della sperimentazione contemporanea promette momenti intensi e inaspettati. 
Come sempre esiste anche uno spazio espressamente dedicato al mondo visuale con un video di Paolo Comuzzi ed una installazione di Trapper a completamento di una proposta composita dove suono, immagine e molto altro convivono in perfetta simbiosi.

Il Direttore artistico
Vittorio Vella

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Informazioni

Tutte le partiture presenti in catalogo sono scaricabili gratuitamente.

L'immagine principale del sito è di Angelo Salvin.