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19 ottobre 2017 - dalle ore 15.00

Chiesa di San Francesco - Udine 

ACOUSMATIC FIELD PERFORMANCE

Ambienti generativi a cura di Andrea Vigani

 

“Volgersi all’evento sonoro significa sentire musicalmente significativo lo spazio materiale in cui ascoltiamo. Spazio non-neutrale, molteplice, variabile, dinamico. Spazio reale, contatto con l’ambiente circostante.”

(A. Di Scipio, Ascoltare l’evento del suono, in Musica e Architettura, 2012)

 

Programma:

INSTALLAZIONI – dalle ore 15.00 alle ore 20.30 a rotazione

Antonio Diotallevi (Italia) - Nelle tue corde (2015) 

Scultura sonora interattiva

 

Luana Lunetta (Italia)  - (T) (2017) Suoni e Parole dalle lettere di Tina Modotti a Edward Weston

Installazione sonora in ottofonia

 

Stefano De Ponti (Italia) Emanuele Magni (Italia) Federico Lupo (Italia) - Homage to Jean Fouquet (2017)

Installazione audio-video (loop analogici su nastro magnetico)

 

Alberto Caruso (Italia) Michele Seffino (Italia)  - Lo strumento (2017)

Installazione sonora mobile bidimensionale 

 

PERFORMANCE – alle ore 21.00

Alberto Novello (Italia)  - Celestial Harmonies (2017)

Sistema generativo audio-visivo analogico

 

Fabio Monni (Italia)   - Della luce e dei suoi confini (2017)

Installazione per nove fonti sonore

 

Mariano Bulligan (Italia) - #nOdes – dropped spaces (2013)

Composizione elettronica per 4ch e musicisti - Mariano Bulligan, violoncello – Giovanni Maier, violoncello - Alberto Novello, live electronics-laser system - Paolo Pascolo, flauto basso

 

 

Mariano Bulligan (1983) Compone dal 2007 anche per Teatro Stabile Sloveno di Trieste, TeatroClub, CSS Teatro Stabile di Innovazione FVG, Fondazione Bevilacqua/La Masa, ospite di RAI e Taukay Web Radio. Parti del suo Gods’Atlas sono stati scelti dall’artista Per Platou per le musiche di Stalker, Norwegian Hedda Prize 2013. 

#nOdes – dropped spaces - “Un nodo è il punto centrale delle parti che lo compongono. Può essere organico o caotico, costituito da materiali diversi, organici o inorganici. La musica è una miscela tra componenti organiche e inorganiche, organici e inorganici pathos. I musicisti sono componenti biologici dello stesso nodo e creatori di differenti nodi nello stesso tempo, nello stesso nodo. L’ascoltatore guarda silenzioso i loro mutamenti, li fagocita come parte di essi. L’ascoltatore, i pathos dell’ascoltatore sono parti fisiche del nodo. Questo processo ha “n” direzioni, “n” colori, “n” superfici, “n” congiunzioni. Questa è un’Ode a tutto ciò.” Per “Contemporanea” Alberto Novello sintetizzerà il suono degli strumenti anche in immagine. Musicisti presenti nella parte elettronica: Are Lothe Kolbeinsen – guit prep, Ulrik Ibsen Thorsrud – perc prep, Stian Omenas – tb e little instr, Anders Tveit – synth, Mariano Bulligan – cello

Alberto Caruso (1983) Dopo il diploma artistico di scuola superiore, si interessa al campo musicale frequentando il Conservatorio di Musica di Trieste e diplomandosi in Musica e Nuove Tecnologie.
Ha preso parte al progetto internazionale “MetaBody” lavorando in qualità di interaction sound designer presso lo STEIM, Amsterdam. 
I suoi lavori si concentrano sui limiti della percezione visiva e uditiva in una dimensione onirica. Crea musica elettronica, video e installazioni interattive, disegno, grafica e fotografia.

Michele Seffino (1991) Diplomato al Conservatorio di Trieste in Musica e Nuove Tecnologie, attualmente frequenta il Master in Computer Music all’IEM (Institut for Electronic Music and Acoustic - Graz, Austria). Lavora prevalentemente come live performer e artista sonoro.

Lo Strumento – Installazione sonora site-specific, pensata appositamente per sfruttare le caratteristiche architettoniche e acustiche della chiesa di S. Francesco.
Brani corali appartenenti alla tradizione orale francescana vengono digitalmente elaborati ed autonomamente spazializzati in tempo reale, attraverso l’uso di due impianti sonori interdipendenti, uno a terra, l’altro sospeso in aria.
L’impianto a terra interagisce con la seconda proiezione sonora, costituita da una coppia di palloni aerostatici: un pallone trasporta uno speaker; un secondo pallone trasporta un microfono; fra i due, un processo di feedback.

Stefano De Ponti (1980), organizzatore di suoni e immagini. Paesaggio, azione, parola e materia i temi alla base della sua ricerca, che si sviluppa tra performance e radioarte, musica per il teatro e installazioni, toccando territori vicini al paesaggio sonoro e alla musica elettroacustica. 

Federico Lupo (1984) opera rimontaggi di tracce sonore e visive in una zona d’incidenza tra tempo narrato e pura astrazione. Ha editato volumi assecondando un processo di campionamento di testi e immagini di diversa natura. Ha curato e promosso mostre, workshop e liveset, legati a diversi ambiti di ricerca. Ha diretto la galleria Zelle Arte Contemporanea ed attualmente gli spazi Von Holden Studo e Tomo.

Emanuele Magni (1979) nasce come batterista e percussionista, ma principalmente si dedica per anni con altri musicanti ad esibizioni improvvisate in un luogo umido, buio e senza pubblico. Spossato dal ritmo, si rifugia nella languida solitudine del pianoforte prima, nella moltitudine timbrica della sintesi analogica poi. Nel 2012 scopre il microfono e che là fuori, nel mondo, i suoni non finiscono mai.

Homage to Jean Fouquet  – Suono, Stefano De Ponti ed Emanuele Magni  - Video, Federico Lupo. L’installazione si compone di tre video sonorizzati da una composizione per violoncello, Buchla e nastro magnetico. Tre riproduzioni fotografiche tratte da Pieta in Nouans-les-Fontaines (1474) e dal Dittico di Melun (1450-1455) di Jean Fouquet, sono state elaborate attraverso economici sistemi di ricezione wireless per videosorveglianza. I tre loop sono frutto di una registrazione dei segnali analogici tra le frequenze di ricezione a cui si accompagna l’audio, organizzato in tre anelli di nastro magnetico. Muovendosi dai tape recorder sino agli stativi a cui sono tesati, i nastri delimitano uno spazio fisico, suggerendo una percezione materica del suono e segnando una concreta distanza spaziale e metaforicamente temporale tra l’opera e il visitatore.

Antonio Diotallevi (1960) si è diplomato in fagotto al Conservatorio di Musica “F. Morlacchi” di Perugia (Istituzione di Alta Cultura). Si è perfezionato con il M° Mordechai Rechtmann, in fagotto e musica da camera e con il M° Gervase De Peyer in Orchestra da Camera. Dal 2010 i suoi studi proseguono nell’ambito della Musica Elettronica e Nuove Tecnologie, con il M° Luigi Ceccarelli, presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia, dove ha conseguito la Laurea Triennale di I Livello nel 2015. Dal 2015 si dedica con particolare attenzione alla Sound Art.

L’installazione Nelle tue corde nasce dal connubio tra “musica programmata” e “musica casuale”. Si è riusciti, infatti, con l’aiuto di Arduino, a programmare dei motorini che, entrando in azione grazie a dei sensori di prossimità, mettono in vibrazione le corde. Protagonista dell’opera diventa, così, il pubblico, che, muovendosi all’interno dello spazio, aziona il meccanismo sensore - motorino in forma del tutto casuale. L’installazione è costituita da una struttura in ferro - nella quale sono posizionati la tavola armonica, le corde e i motorini - da una serie di sei cubi, dove sono inseriti i sensori, un’ulteriore scatola in plexiglass, contenente la parte elettronica dell’opera e un telecomando con il quale è possibile modificare la velocità, la durata e il numero dei motorini in movimento.

Luana Lunetta (1975) Sound designer e tecnico del suono, concentra la propria ricerca sull’interattività sonora attraverso l’utilizzo di modalità di registrazioni audio alternative, al fine di approfondire la percezione psicoacustica del suono. Tra le sue installazioni e lavori sonori: Rumore Viola, Azimuth, Mobìles, Rapsodie di passaggio, The legacy of Allan Kaprow: Incidenti. 

Nell’installazione sonora (T) vengono trattati e distribuiti nello spazio i pensieri intimi di Tina Modotti riguardanti i concetti di libertà, bellezza, arte, vita, lavoro fotografico. La voce recitante è riprodotta come uno strumento musicale e la distribuzione dei suoni nello spazio ne è la partitura, drammaturgicamente intelligibile. Nella chiesa di San Francesco l’algoritmo riproduce tracce audio spazializzate; contemporaneamente il pubblico può attivare ulteriori spazializzazioni tramite un controller midi disposto nella sala d’ascolto. L’interazione in tempo reale da parte del pubblico rende unico il processo di flusso audio, arricchita da proiezioni di fotografie di Tina Modotti. Voce recitante: Anastasia Astolfi

Fabio Monni (1976) Diplomato in pianoforte e organo al Conservatorio G.P. da Palestrina di Cagliari, tra il 2008/13 ha frequentato l’Accademia di musica a Malmö (Svezia) portando a termine il master di composizione sotto la guida di Luca Francesconi. Nel biennio 2013/15 ha insegnato musica elettronica e acusmatica all’Università di Lund. Attualmente svolge attività di libero professionista insieme a quella di organista presso la chiesa di S. Thomas a Lund.

Della luce e dei suoi confini - La chiesa di S. Francesco da edificio per il culto religioso diviene luogo di culto del suono e dei suoi specifici fenomeni acustici. Si trasforma in una cattedrale degli spazi sonori, immaginari e reali, con i quali la materia compositiva entra in dialogo nella ricerca dei suoi possibili confini. La direzionalità delle sorgenti sonore, la risposta acustica delle superfici riflettenti della chiesa e i tempi di decadimento del suono sono alla base di un dialogo sensibile tra lo spazio di ascolto reale e quello astratto della pura composizione musicale.

Alberto Novello (1977) (jestern.com) è un fisico nucleare ed artista audio-visivo diplomato in composizione elettroacustica all’Istituto di Sonologia presso il Conservatorio dell’Aja con P. Berg e J. Ryan. Nella sua carriera ha assistito artisti internazionali come A. Lucier, N. Collins, T. Wishart e D. Berhman nelle loro performance. Il suo principale ambito di attività si basa sulla creazione di architetture multimediali probabilistiche, al limite tecnologico tra instabilità ed errore.

Celestial Harmonies è un sistema generativo audio-visivo completamente analogico che mette in mostra per l’osservatore l’intima bellezza dei rapporti armonici tra diversi segnali, ispirato dalla semplicità della chiesa di S. Francesco, e l’idea dei rapporti sacri tra i moti ed i suoni delle sfere celesti. Una game-console degli anni 80 è stata modificata in modo da poter controllare il disegno del tubo catodico tramite il segnale audio di un sintetizzatore analogico. Il sistema crea forme sempre mutevoli che possono essere simultaneamente ascoltate ed osservate.


Presentazione Contemporanea 2017

Once again our annual celebration of musical experimentation returns to Udine. This year, the 21st annual "Contemporanea" festival will be devoted to the repertoire of acousmatic music (compositions written specifically for speakers systems that project sound in 3D space).

The project has been made possible thanks to the support of the Regione Friuli Venezia Giulia, the Comune di Udine and the Fondazione Friuli.

Many of the compositions that will be performed have been selected from three different Calls for Works organized in order to create compositional and performance spaces for the contemporary repertoire (36 Nations participated in a series of initiatives, with a total of 260 pieces).

   

 

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All the catalogue scores are available for free download.

The site's main image is by Angelo Salvin.