Alte Lontane Voci (Code: TAUKAY 133)



1 - LAGHI (I990) 

Per suoni sintetizzati ? 12?16?

2 - GRAFO (2000) 
Per suoni sintetizzati ? 9?22?

3 - ALTE LONTANE VOCI (2002) 
Per flauto, suoni sintetizzati e suoni concreti elaborati ? 10?17?
Flauto: Stefano Conti

4 - MESI: gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto,
settembre, ottobre, novembre, dicembre 
(2006)

Per suoni sintetizzati, suoni concreti elaborati e voce elaborata ? 17?53?
Voce: Mauro Bagella

5 - LIMNEA (2008) 
Per suoni sintetizzati e suoni concreti elaborati ? 9?00?

6 - TRA LE RIGHE (2007) 
Per flauto, suoni sintetizzati e suoni concreti elaborati ? 12?00?
Flauto: Matteo La Spada


Serena Tamburini

Flautista, ha affiancato per diversi anni l?attività di esecutrice nell?ambito della musica contemporanea allo studio e quindi all?insegnamento della musica antica e barocca con i flauti dolci.
Dai primi anni ?80 inizia il suo lavoro di compositore dedicandosi alle opere elettroacustiche. Collabora alla messa a punto, realizzando opere musicali, di prototipi di macchine e programmi dedicati alla generazione e gestione del suono come il sintetizzatore WS-8, basato sulla sintesi di Fourier inversa, realizzato in collaborazione con l?Istituto di Acustica ?Corbino? del C.N.R. di Roma, e i linguaggi ad alto livello per la gestione dei parametri musicali MSYS/03 e MSYS/07.
Conservando sempre il suo interesse per la ricerca sperimentale, utilizza per le sue composizioni anche la tecnologia basata sui sistemi MIDI e sui campionatori di suono gestiti da programmi pilotati da personal computer.
Interessata alla diffusione della musica contemporanea, per circa 6 anni è uno dei direttori responsabili dell?associazione ?MUSICA VERTICALE? e, successivamente dell?associazione ?SIMMETRIA?.
E? invitata dall?UNEAC (Associazione Nazionale dei Musicisti Cubani) a realizzare, insieme ad altri compositori italiani, un?opera multimediale dedicata a Che Guevara, in occasione del 30° anniversario della rivoluzione cubana. Tale opera, prodotta in collaborazione con RAI Radio1, viene in seguito edita in videotape dalla FONIT CETRA.
Compone la musica per lo spettacolo ?BAUT EINER KEIN HAUS?, dai testi della poetessa Marina Csvetaeva, prodotto dalla Literaturhaus di Francoforte.
Pubblica il libro ?PROGRAMMARE I SINTETIZZATORI DX? in collaborazione con N. Sani. 
Cura, insieme a M. Bagella, il libro ?I PROFILI DEL SUONO?, raccolta di saggi dei più importanti compositori elettroacustici a livello internazionale.
Nel 1997 pubblica ?L?ACUSTICA DELLA MUSICA?, un testo che raccoglie il lavoro e le sue esperienze del corso di acustica tenuto, per tre anni, agli studenti del corso di storia della musica sperimentale presso il Conservatorio di Cagliari. 
Esce nel 2006 sulla rivista UCT ? Uomo città territorio ? ?La Musica Elettronica, La Donna e La Composizione - Colloquio Con Serena Tamburini? lunga intervista sulla attività di musicista e compositrice che è un sunto del lungo saggio curato dall?Università di Trento pubblicato nel volume ?Compositori d?oggi. Trento?.
I suoi lavori, alcuni editi da EDIPAN e BMG Ariola, hanno avuto numerose esecuzioni in Italia e all?estero sia in concerti che in trasmissioni radio.
Docente di musica elettronica, insegna attualmente presso il Conservatorio ?Respighi? di Latina.

http://digilander.iol.it/serenatamburini


LAGHI - (1990) Durata 12?16?

Limpide e non profonde Ampia nel vuoto
sono le rapide del torrente; l?acqua del lago si distende;
le canne verdi quasi le puoi toccare. il suo chiaro splendore
ripete la tinta del cielo.

(dalla raccolta ?Poesie del fiume Wang? di Wang Wei e P?ei Ti)

Per suoni sintetizzati
Come un fiume, che nel suo scorrere apparentemente immoto, cambia andamento e velocità, facendo seguire, ad un ritmo tranquillo, il vortice o la forte e silenziosa corrente, fino a giungere, allargandosi, a ?laghi? dove tutto si ferma e sembra si concluda, così il suono, in questo lavoro, si apre in larghe chiazze solo apparentemente statiche ma sottilmente e tranquillamente mutevoli, per poi accelerare e riprendere il suo ?andare? offrendo e scoprendo timbri diversi che si susseguono e sovrappongono, creando sonorità di forma densa e cangiante, statica e mutevole. 

GRAFO - (2000) Durata 9?22? 
Per suoni sintetizzati
La tipologia e la morfologia del materiale di GRAFO vengono ricavate da un disegno. In sé il disegno è molto semplice ma ha come caratteristica importante quella di avere delle rigorose proporzioni che racchiudono lo spazio.
Le linee, il loro colore, il loro spessore, il loro movimento, la loro presenza-assenza, oltre che essere deputate alla definizione del materiale, stabiliscono e guidano l?andamento delle diverse voci che si sovrappongono nel corso del pezzo. Il disegno è quindi basilare anche per la struttura.
Il materiale è principalmente sintetico e realizzato tramite la sintesi sottrattiva. Soltanto pochi elementi sono concreti: anch?essi fortemente elaborati hanno perso quasi completamente il loro carattere originale.

ALTE LONTANE VOCI - (2001) Durata 10?17?
Per flauto, suoni sintetizzati e suoni concreti elaborati
La forma di ?Alte lontane voci? è essenziale: il carattere portante che domina è la ?trasformazione? che si diffonde progressivamente su tutte le voci. 
L?evoluzione è anzitutto timbrica: da un carattere sonoro fortemente sintetico a campioni reali, dal soffio - non suono del flauto, ai suoni molteplici degli armonici e dei bicordi.
I suoni della parte sintetizzata sono, nella prima fase, realizzati esclusivamente con diversi modelli di sintesi e con poche caratteristiche timbriche chiaramente definite. Progredendo il tempo, appaiono elementi sonori concreti molto elaborati, prima, e poi sempre più riconoscibili nella loro natura reale senza però mai svelarla completamente o chiaramente. Il timbro complessivo si arricchisce quindi, e diventa multiforme. Anche i moduli interni si articolano con una analoga progressione: da una apparente e riconoscibile semplicità iniziale verso una ricchezza più complessa. 
La parte per lo strumento corre similarmente: da un soffio percosso, una assenza di suono, si procede attraverso modificazioni che portano a una ricchezza multifonica. 

MESI - (2006) Durata 17?53? 
Per suoni sintetizzati, suoni concreti elaborati e voce elaborata
12 brevissimi lavori che rappresentano i mesi dell?anno. Realizzati con tecniche di sintesi diverse, al suono sintetico in alcuni si fondono piccoli frammenti vocali, materiali strumentali, suoni reali elaborati. 

LIMNEA - (2008) Durata 9?00?
Per suoni sintetizzati e suoni concreti elaborati
Questo pezzo porta il nome di un gasteropode che costruisce la sua conchiglia con una forma a spirale fatta secondo la serie di Fibonacci, vero esempio di spirale logaritmica in natura. Similmente, tutto il pezzo ricava le sue regole dalla serie di Fibonacci e dalla sezione aurea: le durate complessive delle 6 voci, le durate dei singoli eventi, i silenzi, le proporzioni tra elementi armonici e i suoni reali elaborati. Le voci di durata più lunga hanno il ruolo di sostegno e sfondo, quelle più brevi sono sonoricamente più dense e di maggiore intensità. I materiali delle parti sono elaborati tramite diverse e specifiche tecniche di sintesi in modo da caratterizzarle timbricamente.

TRA LE RIGHE - (2007) Durata 12?00?
Per flauto, suoni sintetizzati e suoni concreti elaborati
Anche in questo lavoro la sezione aurea presiede la struttura, quella delle voci nelle diverse parti, la relazione tra i materiali sintetizzati e quelli naturali elaborati e la parte del flauto. Alle diverse parti del lavoro è stato assegnato un rapporto armonico portante, usato anche per il flauto: ciascuno di essi viene ?esploso? creando timbri sia armonici che inarmonici. I suoni sintetici sono realizzati con tipi di sintesi diversi.
Il lavoro consta di quattro voci: la prima è in sintesi additiva, dura gli interi 12 minuti del pezzo e si muove principalmente in una zona frequenziale grave. La seconda voce è divisa in due parti, sempre secondo le proporzioni di Fibonacci: la prima è realizzata con sintesi granulare e la seconda affidata all?esecuzione dal vivo del flauto. La terza parte, inversa della seconda, inizia con l?esecuzione dal vivo del flauto e ha una seconda zona in sintesi granulare. La durata della quarta voce, in una zona frequenziale acuta, è divisa in tre parti sempre secondo i valori della serie di Fibonacci: la prima parte è in sintesi additiva, la seconda è affidata ai suoni reali - essenzialmente archi variamente elaborati -, la terza parte è in sintesi additiva.
Di questo lavoro esiste una versione che prevede un video dove le immagini elaborate e il suono sono stati combinati realizzando un vero lavoro compositivo del musicista con il video artista Michelangelo Nottoli. La struttura del pezzo è strettamente vincolata a quella delle immagini: il movimento, la ricchezza timbrica, la tipologia sonora trova risposta conseguente o contrastante nella dimensione visiva.

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