Rûah
Katà Ughiòs
Exodus
Le Nozze di Cana
Tema di Nicodèmo
Lazzaro
Lok
Kaithal
Wunder Wasser
Pilato
Sicàr
Crucifige
Morte
Crocifissione
Danza delle Anime
Alfa e Omega
Le
ipotesi sull'origine della musica sono varie e tutte si stemperano
nelle serena debolezza dell'ipotesi, nella rassicurante permanenza
dell'incertezza.
Tuttavia nella manifestazione di quell'aspetto dell'umano
- ma è solo
dell'umano? - che è l'espressione d'arte vi è qualcosa di radicato
e difficilmente contes abile e, cioé, la sua natura profondamente
rituale.
Ritualità di movimenti e parole non solo come gesto ripetitivo che consacra
azioni quotidiane rese importanti ma anche come superamento dell'azione necessaria
e/o funzionale. Che cosa racchiude in se' la ritualità? E' molto
probabile che essa continui la sua funzione sovrastorica di ricerca
di comunicazione
con il sovrannaturale, quale che esso sia inteso; quale che sia il
suo nome o i suoi nomi.
In questo desiderio dell'uomo di "parlare" a quelle forze che lo atterrivano,
ma anche che lo immagavano, il suono e la sua organizzazione nel linguaggio
musicale ha, praticamente da sempre, avuto una funzione primaria.
In Occidente lo studioso si stupisce quando trova parole, nelle orazioni
soprattutto di matrice popolare e spontanea, che non hanno significato.
Un orientale si
stupirebbe molto meno cogliendo immediatamente la forza della preghiera-suono
(mantra) dove non solo il significato non è necessario ma la sua assenza,
la sua reiterata purezza alla funzione di suono, lo rende ritualmente, evocativamente,
ancora più potente. La musica è proprio questo: un mezzo di comunicazione
molto potente serenamente indipendente dal significato, nutrito del suo solo
essere. In questo, paradossalmente, la musica ha un grande potere di amplificazione
di quelli che, invece, significati - soprattuto connessi ai simboli archetipici
e alle emozioni - decisamente sono. In questa direzione gli autori hanno lavorato
alla creazione e realizzazione delle musiche per dare alla "Rappresentazione
vivente della via Crucis" quel mondo sonoro nel quale immergersi e
dal quale trarre forza evocativa ed espressiva.
In questo disegno risulta quanto mai proprio - almeno progettualmente
- l'assemblaggio sistematico di strumenti antichi e popolari, con il
loro
carico di memorie
sonore fortemente emozionanti, e suoni elettronici e digitali che qualificano
la timbrica del nostro tempo e consentono dispositivi tecnologici tali
da rendere la musica soggetto spazio-temporale "altro", fuori dalla
storia.
Poiché la Spiritualità è fuori dalla Storia ed è (e
dovrebbe essere) fuori dal Potere. Così se il colore del Potere è il
grigio e tutto uniforma, il colore della Spiritualità è nella
luce e nella sua trasparenza, con quelle riverberazioni mutevoli che
i raggi del sole producono nell'acqua e sull'acqua e da questa si riflettono
sui
corpi gloriosi e sottili che sono il torso della nostra anima, l'elica
vitale fatta
vorticare dal Soffio vitale, dall'Atman vedico, dal pneuma (pneuma),
dallo
Spirito Santo, dalla colomba che sostenuta dall'Aria si libra in volo
sulle Acque.