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da Amadeus on line

BUON COMPLEANNO CONTEMPORANEA!
Dieci anni di Festival udinese dedicato alla Nuova Musica.
A colloquio con Vittorio Vella


di Cristian de Cursi


Udine è sempre stata una cittadina tranquilla, generalmente lontana dai richiami della “contemporaneità”, ma da un po’ di anni a questa parte ha assunto un posto di rilievo nel panorama musicale italiano, affiancandosi per qualità ad importanti realtà organizzative presenti sul territorio nazionale. Contemporanea è un festival di tutto rispetto che conta ormai dieci fortunatissime edizioni, realizzate nell’accogliente cornice del Teatro San Giorgio; a Contemporanea è inoltre associato il concorso biennale di composizione Città di Udine (giunto alla sesta edizione) che ha raccolto centinaia di partiture e che vanta una giuria formata dai “grandi” della Nuova Musica. L’entusiasta artefice di tale movimento culturale, l’inventore di questa vivace kermesse che coinvolge musicisti e compositori provenienti da tutto il mondo, è Vittorio Vella, musicista, editore (Taukay edizioni musicali) nonchè direttore artistico della rassegna.

Direttore, da cosa è nata l’idea del festival?
La musica contemporanea ha bisogno di spazi. Esistono realtà culturali sommerse di notevole interesse artistico, composizioni valide che non riescono a trovare sbocchi esecutivi, generi musicali che, non essendo orientati alle logiche del mercato di massa, tendono a soccombere e più che mai hanno bisogno di un sostegno attivo.


Qualche nome degli artisti che hanno partecipato alle passate edizioni?
Tra gli artisti più noti, abbiamo ospitato Terry Riley ed Amelia Cuni con i loro “Raga d’oltreoceano”; Marianne Schroeder, una delle principali interpreti di Giacinto Scelsi, ha realizzato uno splendido concerto monografico sull’autore. James Dashow ha presentato quattro scene da Archimedes per planetario, suoni esafonici e video: ha incantato l’uditorio. Tra gli italiani, sono passati per Udine Roberto Fabbriciani e Alvise Vidolin; per il ciclo di incontri che ogni anno si propongono al pubblico, abbiamo avuto Ornella Volta, la maggiore esperta mondiale sulla figura di Satie: in sala c’è stato il tutto esaurito. Sono state inoltre eseguite delle prime nazionali assolute. Grazie alla varietà delle proposte e al calibro degli artisti in cartellone, posso dire che l’interesse per la musica contemporanea è venuto pian piano conquistando anche i non addetti ai lavori.


E il concorso?
Il concorso riscuote sempre più successo, parlano i numeri: all’ultima edizione hanno partecipato 183 compositori per le due sezioni di musica da camera e musica elettroacustica analogica e digitale. Il livello dei brani pervenuti era decisamente alto, come ha potuto confermare la giuria. Sino ad oggi la competizione ha potuto contare su 23 giurati selezionati tra i più importanti specialisti nazionali e internazionali nel settore della musica contemporanea, da Jean-Luc Darbellay a Renzo Cresti, da Giovanni Bonato a Marco Stroppa o Thomas Kessler. C’è da dire che l’attuale presidente della commissione, Michele Biasutti, ha svolto un ruolo fondamentale fin dall’inizio della rassegna, dando un apporto sostanziale all’intera manifestazione.
Il concerto con l’esecuzione dei brani vincitori viene audioregistrato ad ogni edizione, e con esso si realizza un compact disc. I compositori segnalati dalla giuria hanno l’opportunità di pubblicare il loro lavoro per Taukay edizioni musicali, nel catalogo dedicato alla musica di ricerca.


Progetti per l’avvenire?
Stiamo preparando l’undicesima edizione per ottobre. Un fattore che ci permetterebbe di dare ancora maggior senso e continuità alle proposte in cartellone sarebbe quello di avere finanziamenti a più lunga scadenza, almeno triennali. Speriamo che l’amministrazione comunale e gli sponsor che ci hanno seguiti sino ad ora ci vengano incontro in questo senso. Contemporanea è una valida testimonianza per capire cosa sta succedendo nell’ambito della ricerca musicale internazionale ai nostri giorni. Ogni anno che passa l’attività si incrementa e diventa sempre più importante. L’Università di Udine ha da poco assegnato una tesi di laurea sulla manifestazione e sull’attività di Taukay edizioni musicali. Sono orgoglioso di portare avanti questo progetto: ha dato molti frutti e …chissà che non si possa arrivare a festeggiare altri dieci anni di attività!