Direttore, da cosa è nata lidea del festival?
La musica contemporanea ha bisogno di spazi. Esistono realtà culturali
sommerse di notevole interesse artistico, composizioni valide che
non riescono a trovare sbocchi esecutivi, generi musicali che, non
essendo orientati alle logiche del mercato di massa, tendono a soccombere
e più che mai hanno bisogno di un sostegno attivo.
Qualche nome degli artisti che hanno partecipato
alle passate edizioni?
Tra gli artisti più noti, abbiamo ospitato Terry Riley ed
Amelia Cuni con i loro Raga doltreoceano; Marianne
Schroeder, una delle principali interpreti di Giacinto Scelsi, ha
realizzato uno splendido concerto monografico sullautore. James
Dashow ha presentato quattro scene da Archimedes per planetario,
suoni esafonici e video: ha incantato luditorio. Tra gli italiani,
sono passati per Udine Roberto Fabbriciani e Alvise Vidolin; per
il ciclo di incontri che ogni anno si propongono al pubblico, abbiamo
avuto Ornella Volta, la maggiore esperta mondiale sulla figura di
Satie: in sala cè stato il tutto esaurito. Sono state
inoltre eseguite delle prime nazionali assolute. Grazie alla varietà delle
proposte e al calibro degli artisti in cartellone, posso dire che
linteresse per la musica contemporanea è venuto pian
piano conquistando anche i non addetti ai lavori.
E il concorso?
Il concorso riscuote sempre più successo, parlano i numeri:
allultima edizione hanno partecipato 183 compositori per le
due sezioni di musica da camera e musica elettroacustica analogica
e digitale. Il livello dei brani pervenuti era decisamente alto,
come ha potuto confermare la giuria. Sino ad oggi la competizione
ha potuto contare su 23 giurati selezionati tra i più importanti
specialisti nazionali e internazionali nel settore della musica contemporanea,
da Jean-Luc Darbellay a Renzo Cresti, da Giovanni Bonato a Marco
Stroppa o Thomas Kessler. Cè da dire che lattuale
presidente della commissione, Michele Biasutti, ha svolto un ruolo
fondamentale fin dallinizio della rassegna, dando un apporto
sostanziale allintera manifestazione.
Il concerto con lesecuzione dei brani vincitori viene audioregistrato
ad ogni edizione, e con esso si realizza un compact disc. I compositori
segnalati dalla giuria hanno lopportunità di pubblicare
il loro lavoro per Taukay edizioni musicali, nel catalogo dedicato
alla musica di ricerca.
Progetti per lavvenire?
Stiamo preparando lundicesima edizione per ottobre. Un fattore
che ci permetterebbe di dare ancora maggior senso e continuità alle
proposte in cartellone sarebbe quello di avere finanziamenti a più lunga
scadenza, almeno triennali. Speriamo che lamministrazione comunale
e gli sponsor che ci hanno seguiti sino ad ora ci vengano incontro
in questo senso. Contemporanea è una valida testimonianza
per capire cosa sta succedendo nellambito della ricerca musicale
internazionale ai nostri giorni. Ogni anno che passa lattività si
incrementa e diventa sempre più importante. LUniversità di
Udine ha da poco assegnato una tesi di laurea sulla manifestazione
e sullattività di Taukay edizioni musicali. Sono orgoglioso
di portare avanti questo progetto: ha dato molti frutti e
chissà che
non si possa arrivare a festeggiare altri dieci anni di attività!