Nato a Trento nel 1986, Andrea Mattevi è avviato allo studio del violino all'età di 7 anni. Nel 2007 consegue al Conservatorio di Trento, il diploma in violino sotto la guida della prof.ssa Antonella Raffaelli e nel 2010 in viola con la prof.ssa Isabella Corbolini con il massimo dei voti. Sempre nel 2010 consegue il Diploma Accademico triennale in Composizione e linguaggi contemporanei con il massimo dei voti, la lode e una menzione speciale con il prof. Nicola Straffelini. Nel frattempo segue i corsi di filosofia alla Facoltà della sua città.
Ha frequentato i corsi di perfezionamento di S. Cecilia in viola a Portogruaro e alla Scuola Musicale di Milano con il M° Simonide Braconi e numerosi masterclass in violino, viola e musica da camera con i Maestri Pavel Berman, Ilya Grubert, Cristiano Rossi, Massimo Quarta, Enzo Porta e Quartetto Prometeo. Dal 2007, inoltre, partecipa ai corsi estivi di perfezionamento in composizione dell’Accademia Chigiana di Siena e dell’Accademia Romano Romanini di Brescia con i Mestri Azio Corghi e Mauro Bonifacio sostenendo, nel frattempo, masterclass con i Maestri Salvatore Sciarrino, Stefano Gervasoni, Giacomo Manzoni, Massimiliano Damerini, Alessandro Solibiati, Maestri del Klangforum di Vienna (Biennale di Venezia, Italia) e Robin de Raaff, Luc Brewaeys e René Uilienhoet (al Codarts, Rotterdam, Paesi Bassi).
In seguito ad alcune audizione svolte ha partecipato con gruppi orchestrali e cameristici come l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, l’Orchestra Neue Musik di Bolzano, l’Orchestra J-Futura e l’Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani, partecipando, anche in qualità si compositore, ai festival Biennale di Venezia, Stagione del Teatro Olimpico di Roma, Audi-Mozart di Rovereto, Pinè-Musica, Mondi sonori di Trento, Festival Mozart di Rovereto e Festival dei due Mondi di Spoleto, collaborando fra gli altri con i Maestri Marcello Panni, Maurizio Dini Ciacci, Diego Dini Ciacci, Anahi Carfi, Pavel Berman e Vittorio Marchese – Associazione J-Futura; M° Rauno Tikkanen (Finlandia). Inoltre, ha intrapreso un’intensa attività concertistica, eseguendo tra l’altro propri lavori, con il quartetto d’archi, Harì Quartet.
Oltre ai lavori Tension cassée (2010), AAAS Kreutzer (2010), Pensieri d’autori dell’eterno silenzio (2010), 5 Graffiti (2009), La voce d’Orfeo (2009), I Cimbri e il Verruca (2009), In attesa (2009), Allegro assai (2008), Tutto dorme (2004), Danza (2004), Meccano (2004), Trittico d’infanzia (2005), Papillons (2006) e Concastri (2007), eseguiti tra gli altri da Maria Grazia Bellocchio, dall’Orchestra J-Futura e dall’Ensemble dell’Accademia Chigiana con la collaborazione di Valter Malosti, ha ottenuto esecuzioni di orchestrazioni e arrangiamenti dell’Histoire de Babar di F. Poulenc per la Fondazione La Fenice di Venezia e il Teatro S. Chiara di Trento (in seguito ad un concorso indetto dal Conservatorio di Trento e dalla Fondazione La Fenice di Venezia) e l’aria “Un dottor della mia sorte” al Teatro Sociale di Trento, nonché la pubblicazione di Echi d’oriente e La danza del Bang per la casa editrice “Ut Orpheus” di Bologna. Nel 2007 ha ottenuto una borsa di studio come allievo di composizione dall’associazione Lions club sotto la segnalazione del Conservatorio di Trento. Di lui parla il “Giornale di Brescia” scrivendo riguardo Allegro Assai (Andrea Mattevi, 2008): “…A Bach, e alla sua terza sonata per violino, s’ispira l’Allegro assai per flauto, violino e violoncello di Andrea Mattevi. Più che una pagina neobarocca, un’opera postmoderna, in grado di restituire le suggestioni melodiche dell’originale attraverso la lente deformante dell’orecchio contemporaneo.
Un gioco sonoro efficace, intessuto con discreta ma acuta ironia…” (Andrea Faini)

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